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Archive for maggio 2009

Vista l’ondata di attenzione dei media sulla vicenda di ragazzini che si accoltellano, sempre controcorrente ho deciso di dare le mia distorta visione sull’uso del coltello.

Coltello Sami

Coltello Sami

Come sapete spesso giro con un coltello, coltellino più spesso, coltellone se cammino in luoghi impervi e solitari senza compagnia. Sì, perchè il coltello, prima di essere un arma di difesa, ed eventualmente di offesa, è dalla notte dei tempi stato un fedele compagno di lavoro. Un utensile.  Lo sanno bene i pastori Sami (i lapponi) che marchiano le renne con i loro coltelli e che con il coltello vivono da sempre. E con loro decine e decine di altre culture tutte più o meno rurali. Solo in seguito il coltello diventò gladio, poi spada, spadone, etc. etc. nell’escalation di violenza in cui l’uomo è maestro. Il coltello però resta prima di tutto un utensile. Pericoloso perchè tagliente. Però anche una zappa o una roncola non sono meno temibili. Le rivoluzioni più temibili sono iniziate con zappe, badili e roncole. Persino una matita è pericolosa con la sua punta di dura grafite affilata quanto un coltello. Incredibile ma vero, anche con una matita si può uccidere un uomo tranquillamente. Anche un ombrello.

A fronte del singolo aspetto di offesa che il coltello presenta però ci sono altri aspetti che si dovrebbero considerare: è uno strumento di sopravvivenza in caso di emergenza, eventualmente anche di difesa, sicuramente una ottima arma deterrente,può essere usato per tagliare bende, indumenti, corde, sagomare oggetti, creare trappole in legno, costruire un arco e le frecce, accendere un fuoco con l’acciarino, come ausilio all’arrampicata in terreni friabili e su tronchi in legno, estrarre schegge dal corpo, scuoiare animali, pulire il pesce, creare un amo, creare una lancia o un arpione, aprire cozze e mitili, aprire frutta particolarmente dura (es le noci di cocco), aprire barattoli di latta, stappare bottiglie, difendersi dagli animali selvatici, scavare zolle nel terreno, avvitare e svitare,…

Insomma il coltello non è una pistola che richiede maggiore stupidità per essere usata, il coltello richiede una volontà forte per essere usato come arma d’offesa, a questo punto è da chiedersi: dipende dal coltello l’ondata di violenza? no, dipende dagli uomini, piccoli stolti uomini a cui la cultura della lama non è stata insegnata.

Con questo la filippica è conclusa!

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con golousissima!!!!

eccezzionale la vvale!

a presto comunicazioni riguardo il progetto mgncuccngna, l’ho scritto strambo perchè google l’ha già censito questo blog è vorrei che rimanesse una cosa di nicchia…:)) oggi o domani dovrei finirlo!

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