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Archive for the ‘I pensieri della pipa’ Category

Il nuovo anno…

…arriva ed io non ho ancora fatto in tempo ad accendere la mia pipa…

Ho anche comprato un nuovo tabacco “Borkum riff Honey&Orange”, i giudizi su internet lo danno come una ciofeca, ma non sarebbe la prima volta che i miei gusti sono atipici..

Comunque, dicevo, è finito il tabacco regalatomi da Gian ormai due anni fa e che mi ha guidato attraverso la fine di questa università, e nell’anno nuovo non sono ancora riuscito a riaccendere la pipa..Sono tornato ai miei monti, di corsa, come sempre, e di corsa sono tornato per questioni familiari: ora ho ben due nonni a piani diversi del monoblocco.

C’è una nota positiva comunque, sembra che torneranno presto a casa tutti e due, nonostante le predizioni degli aruspici che li davano per spacciati. Spero di aver ereditato il gene bastardo che ti tiene attaccata la pelle a questo mondo.

Non ha senso piangersi addosso, la ruota della vita gira ed è giusto che giri così, piuttosto che al contrario o che non giri affatto..

Questo post, dopo molto tempo, è soprattutto per le mie lettrici:

Rossa, sono davvero dispiaciuto di non averti ancora visto durante queste feste, mi sento molto in colpa, ma ti assicuro che non è stata voluta, non che qui sia una valle di lacrime, ma semplicemente c’è un gran trambusto di via vai, anche mio, dall’ospedale a qua e tra un “chi mi porta”, “chi mi viene a prendere”, “chi cucina”, “chi porta fuori pippo”, il tempo passa senza trovare un pomeriggio. Fra l’altro devo chiudere la tesi entro il 10 per poter poi presentare la domanda di laurea e sono indietro coi tempi.

Anonima, anche con te mi sento in colpa, la mia sparizione non ti sarà magari sembrata strana, ma a me sarebbe piaciuto quest’anno farti gli auguri in diretta.

Questo è il mio modo in sordina di dire ad entrambe che avete ragione a dire che non ci sono, se lo pensate, ma il mio pensiero è spesso rivolto dalle parti di Treviso (che “se la vedi, ti innamori”) e dalle parti di Padova (che “se la vedi, scappi”). Non ve ne farete niente magari del mio pensiero, però mettetelo via, magari per futuri impervi e perigliosi.

Un abbraccio ad entrambe.

G.

P.S.:ecco mi è rimasta la voglia di provare il tabacco nuovo!


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Ritorno!

Avevo promesso un post ad una amica…e poi lo devo ai miei lettori un po’!

Non ho molto tempo a dire il vero stamattina, ma voglio dire due cose:

  1. ho superato le 2000 visite che è un bel numero visto che non scrivo quasi mai!
  2. il blog si è popolato di nuovi lettori (Stefano, interessato al castello di Speronella ricordati che mi hai promesso le foto!!)
  3. le ricerche più in voga nei motori di ricerca sono: costruire una time capsule e castello di speronella! Articoli su cui non avrei scommesso molto quando li ho scritti!

Inoltre ho scoperto che qualcuno ha inserito un link al mio blog nella pagina del castello di Speronella di wikipedia!! Incredibile la rete cosa fa!

Il motivo per cui non scrivo più tanto qui è che ho cominciato ad avere poco tempo e, in contemporanea, ho cominciato a scrivere su blog di altri che con la pubblicità mi garantiscono una visibilità migliore (in 3 mesi ho superato le 5000 visite) e una parte di guadagno, per carità “fregole”, ma mi ci potrò comprare qualcosa a fine anno.

Anche lì come al solito scrivo di tutto, ma soprattutto di niente, e soprattutto di bolle nel cervello! (che fra l’altro è un altra parola chiave che posta qui visitatori…mah…)

L’università mi sta diventando davvero pesante e non vedo l’ora di finire i corsi a giugno, mi manca la compagnia degli altri…quando mi fermo tutto il giorno, cioè praticamente sempre, mangio da solo, e poi sto davanti ad un pc nella magnifica aria caldo-umido-equatoriale del PineTa fino alla discesa del sole…ovviamente mi sto perdendo tutto il resto della vita degli altri che mi scorre intorno…è un po’una grama vita, ma sto spingendo abbastanza per chiuderla velocemente…con un po’di culo a settembre riesco a chiudere almeno gli esami!

Bene signori è stato un piacere!Un breve aggiornamento con un post decisamente di non-qualità!

Vado a studiare una roba incomprensibile!

P.S.:la Giorgina sta facendo l’erbario e ho scoperto che conosco un sacco di fiori!

G.

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Vista l’ondata di attenzione dei media sulla vicenda di ragazzini che si accoltellano, sempre controcorrente ho deciso di dare le mia distorta visione sull’uso del coltello.

Coltello Sami

Coltello Sami

Come sapete spesso giro con un coltello, coltellino più spesso, coltellone se cammino in luoghi impervi e solitari senza compagnia. Sì, perchè il coltello, prima di essere un arma di difesa, ed eventualmente di offesa, è dalla notte dei tempi stato un fedele compagno di lavoro. Un utensile.  Lo sanno bene i pastori Sami (i lapponi) che marchiano le renne con i loro coltelli e che con il coltello vivono da sempre. E con loro decine e decine di altre culture tutte più o meno rurali. Solo in seguito il coltello diventò gladio, poi spada, spadone, etc. etc. nell’escalation di violenza in cui l’uomo è maestro. Il coltello però resta prima di tutto un utensile. Pericoloso perchè tagliente. Però anche una zappa o una roncola non sono meno temibili. Le rivoluzioni più temibili sono iniziate con zappe, badili e roncole. Persino una matita è pericolosa con la sua punta di dura grafite affilata quanto un coltello. Incredibile ma vero, anche con una matita si può uccidere un uomo tranquillamente. Anche un ombrello.

A fronte del singolo aspetto di offesa che il coltello presenta però ci sono altri aspetti che si dovrebbero considerare: è uno strumento di sopravvivenza in caso di emergenza, eventualmente anche di difesa, sicuramente una ottima arma deterrente,può essere usato per tagliare bende, indumenti, corde, sagomare oggetti, creare trappole in legno, costruire un arco e le frecce, accendere un fuoco con l’acciarino, come ausilio all’arrampicata in terreni friabili e su tronchi in legno, estrarre schegge dal corpo, scuoiare animali, pulire il pesce, creare un amo, creare una lancia o un arpione, aprire cozze e mitili, aprire frutta particolarmente dura (es le noci di cocco), aprire barattoli di latta, stappare bottiglie, difendersi dagli animali selvatici, scavare zolle nel terreno, avvitare e svitare,…

Insomma il coltello non è una pistola che richiede maggiore stupidità per essere usata, il coltello richiede una volontà forte per essere usato come arma d’offesa, a questo punto è da chiedersi: dipende dal coltello l’ondata di violenza? no, dipende dagli uomini, piccoli stolti uomini a cui la cultura della lama non è stata insegnata.

Con questo la filippica è conclusa!

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Mi riferisco stasera al terremoto in abruzzo…sono rimasto impressionato dalle immagini..mi sto chiedendo come deve essere alzarsi la mattina dopo senza la donna che ami al tuo fianco, senza il tuo bambino…e senza un luogo in cui vivere…noi siamo solo fortunati, per tanti motivi, un giorno scriverò un post dedicato a spiegarne i motivi che sarà molto “pane e nutella”, e farà molto schifo alla Rossa ne sono sicuro, ma prometto che non sarà noiso.

Non ho mai assistito a terremoti di forte entità, l’esperienza mi manca. Ricordo qualche scossa un po’più forte mentre ero in Islanda, mi è bastato. Fa venire una paura irrazionale. Quando ci fu il terremoto a Salò, qualche anno fa ormai, ero nei paraggi e ci andai il giorno dopo. Niente di questa portata, ma anche allora mi fece impressione vedere le crepe lungo i muri delle case, le tegole ed i calcinacci sui marciapiedi. Le classiche crepe a 45°. Allora non avevo ancora quell’infarinatura di sismica che ho oggi, da pseudo-ingegnere.

Mi sento impotente in realtà. Io sono uomo di azione, mi piacerebbe essere lì, poter aiutare, anche se mi rendo in fondo conto di essere un “niubbo” e che intralcerei soltanto. E forse in fondo anche un po’vigliacco.

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serata stanca

stasera…oggi quando sono tornato avevo un po’le orecchie basse, ma soprattutto ero incazzato nero di non potermi godere neanche un poco il sole…permettetemi di citare una persona che stimo:

“ce n’è sempre una…” => vero

“ci aspettano tempi duri” => vero anche questo, più di così dici?..sì è possibile effettivamente…

è strano ma non riesco a sentirmi giù davvero…eppure sono stanco davvero, un periodino così intenso e variegato malaga non mi capitava da un po’…ma ho una voglia di darci dentro che ormai mi divora…mi sta stretta proprio l’aula…ora fuori piove forte…forse è il primo acquazzone…

Buonanotte a tutti!

G.

Note della redazione: COMPLIMENTI A MARCO!!!!!FINALMENTE DOTTORE!!!

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..prima di una serie di esami…
Sono riflessivo in questo periodo, come in tutti i periodi in cui sto per affrontare delle prove, e quindi qui non riesco a scrivere con entusiasmo. Come un amico che avevo mi chiedo se mi comporto bene con gli altri, e se mi piace come mi comporto con gli altri, e mi chiedo sempre più insistentemente se ricevo lo stesso tipo di trattamento dalle persone, poche, di cui, nel tempo, mi sono circondato. Il mio amico ricordo che iniziò questa ascetica riflessione andando a fare casino sulla spiaggia il giorno successivo. Il mio istinto è quello di starmente per conto mio, molto di più di quanto il mio schivo carattere già non faccia. Un po’come le lumache che quando le si tocca si ritraggono nel loro rassicurante guscio. La valutazione di solito si fa con il tempo, soppesando i comportamenti, i gesti e le risposte che altri ti hanno dato e che tu hai dato a loro. Non so perchè ma ultimamente mi segnano profondamente il disinteresse di persone che reputavo vicine e qualche modo di fare che di primo acchitto mi sembra sgarbato. Credo di essere diventato più sensibile a queste cose. Paradossalmente mi fa più male che non mi si risponda piuttosto che mi si risponda male.

Mi chiedo spesso se è questo quello che ho seminato al vento e se è giusto quindi che io raccolga quel che ho seminato. Anche perchè pur nel mio caratteraccio ho sempre cercato di non creare casini agli altri. Ho sempre pensato che fosse una buona strategia, ma evidentemente mi sbagliavo. Avrei dovuto rispondere più spesso a chi mi chiedeva di uscire con un “Non c’ho cazzi”, come mi è successo, oppure non fare nemmeno una telefonata a chi compie gli anni e non vedo da un anno. Qualcuno neanche mi ha fatto gli auguri di natale, avvolto dal manto dell’intoccablità di chi ha finito i soldi nel cellulare.

Mi trovo a ponderare che un sms costa 16 cent. Un caffè tra i 35 e gli 80 cent. Simo disposti a risparmiare un sms, ma magari non rinunciamo ad un caffè. é curioso il comportamento umano.

Forse non valgo i 19 cent di differenza.

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e a tutti i 5 lettori, come Manzoni quasi, auguro un buon 2009! Il mio e quello di Giorgia non e` iniziato proprio bene bene, per una infausta congiuntura di eventi, pero` credo che il 2009 sar’ un po come il 2008, ovvero con i suoi alti e i suoi bassi.

Presto su questi schermi le foto della montagna e delle prime sciate della Ggina!

La Rossa mi perdoni gli accenti e gli apostrofi, ma ho la tastiera impostata male e non e` possibile trovare le vocali accentate, e neanche i duepunti –>solo mio padre puo` avere una tastiera qwerty e averla impostata con un altro standard…

Vi lascio una citazione che mi e` piaciuta (la silvia la legga attentamente e pensi al riposo del guerriero), dal libro virgolette Manuale del guerriero della luce chiusevirgolette

Quando vince una battaglia, il guerriero festeggia.

La vittoria gli è costata momenti difficili, notti piene di dubbi, interminabili giorni di attesa. Fin dai tempi remoti, celebrare un trionfo fa parte del rituale della vita: la celebrazione è un rito di passaggio.

I compagni assistono alla gioia del guerriero della luce e pensano: “Perchè si comporta così? Potrebbe risultare deluso dal prossimo combattimento. Potrebbe attirare la furia del nemico.”

Ma il guerriero conosce il motivo di questo suo gesto. Egli gode del miglior dono ch ela vittoria gli possa portare: la fiducia.

Celebra oggi la sua vittoria di ieri, per avere più forze nella battaglia di domani.

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